giovedì 1 marzo 2018

CR - Porte girevoli e 3 volte 17



Rinuncia del senatore Emilio Lussu, alla carica di consigliere regionale  1^ legislatura - 1^ seduta antimeridiana - 28 Maggio 1949 -

In ipotesi, può essere che le porte girevoli in quest'ultima parte della XV^ consiliatura del Consiglio regionale della Sardegna smettano di girare, infatti, comunque vadano le elezioni Politiche del 4 Marzo 2018, potrebbe non esserci ne pace, ne giustizia, ne fortuna, per i probabili ansiosi subentranti in pectore nell'aula di via Roma 25, già primi dei non eletti nelle liste che si sono presentate alle elezioni regionali del febbraio 2014.

Non ve dubbio che diversi di essi, siano destinati, in alcuni casi, a continuare a vedere il Palazzo del Consiglio solo dall'esterno, tutt' al più come ospiti, e non già come titolari, con le chiavi di casa.

I consiglieri regionali in carica ( Ganau, Manca, Fasolino, Cappellacci, Sabatini, Pittalis Oppi, Pizzuto, Solinas C., Solinas A., Perra, Busia ), in qualità di candidati alla Camera dei deputati ovvero al Senato della Repubblica, in caso di loro elezione a Montecitorio o Palazzo Madama, a seguito della loro eventuale proclamazione, anche in presenza di successiva formale contestazione o deliberazione di decadenza, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto e dell'art. 17 del regolamento interno del Consiglio, da parte dell'Aula e su proposta della Giunta per le elezioni, verosimilmente, potranno legittimamente restare saldamente incollati in ambedue gli scranni.

Per quanto?
Per un periodo abbastanza lungo (almeno sino alla conclusione della consiliatura - febbraio 2019, a meno che non decidano, loro stessi, autonomamente, di esercitare da subito l'opzione per una delle due cariche, ipotesi molto remota, certamente impossibile se il subentrante non dovesse apparire allineato sulle medesime posizioni dell'ipotetico improbabile uscente).

In ogni caso, chiunque vorrà sindacarne l'eventuale sopravvenuta incompatibilità, cioè a causa della contestuale presenza in seno ai due organismi elettivi (Nazionale e Regionale), dovrà agire in sede giurisdizionale ( in Tribunale, non al Tar), al fine di vedere riconosciuti i propri diritti soggettivi.

Infatti è il caso di ricordare la storica sentenza della Corte Costituzionale che nel 2003 ha dichiarato che, "spetta allo Stato, e per esso ai competenti organi giurisdizionali, giudicare in sede giurisdizionale sulla sussistenza di cause sopravvenute di incompatibilità con la carica di membro del Consiglio regionale sardo e sulla conseguente decadenza del consigliere".

L'evoluzione normativa - contenuta nella pluricontestata Legge statutaria elettorale, ai sensi dell'articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna n. 1 del 12 novembre 2013, ha stabilito all'art. 22, comma 2.) che " In materia di ineleggibilità e incompatibilità, fino all'approvazione di una disciplina regionale ai sensi dell'articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna, oltre a quanto previsto dallo stesso Statuto, si applicano le leggi statali."

L'art. 17 Bis del Regolamento della Camera dei Deputati affida alla Giunta delle elezioni il compito di riferire all’Assemblea, non oltre diciotto (18) mesi dalle elezioni, sulla regolarità delle operazioni elettorali, sui titoli di ammissione dei deputati e sulle cause di ineleggibilità, di incompatibilità e di decadenza previste dalla legge, formulando le relative proposte di convalida, annullamento o decadenza.

Analogamente ai sensi dell'articolo 19 del Regolamento del Senato, la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, procede alla verifica, dei titoli di ammissione dei Senatori e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità; riferisce, se richiesta, al Senato sulle eventuali irregolarità delle operazioni elettorali che abbia riscontrato nel corso della verifica.

Non c'è da dubitare che i due organismi non faranno le ore notturne e se la prenderanno comoda, utilizzando, tutto il tempo necessario, posto che le conclusioni sono dovute, solo se richieste dalle camere di appartenenza, anche perché, di vizi da sanare, e ce ne sarebbero un infinità, e come è prevedibile, in sede di autovalutazione, una mano laverà l'altra e tutti ne usciranno felici, puliti e contenti, compresi coloro i quali, non hanno raccolto le necessarie sottoscrizioni, pur in presenza di nuovi simboli e gruppi formatisi oltre i termini temporali previsti dalla legge.

Morale della favola, mancando le volontarie opzioni, come sopra detto, per esempio: Cappellacci se eletto, non dimettendosi dal C.R. potrebbe non consentire l'ingresso di Lampis Gianni,
così come Busia se eletta, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di PAULIS ANTONIO, così come Solinas C. se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di LANCIONI GIANFRANCO MARIANO noto Nanni, così come Ganau se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di CACCIOTTO RAIMONDO, così come Manca se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di ORANI ANTONIO LUIGI (noto TONINO), così come Pittalis se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di COINU STEFANO, così come Fasolino se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di ALTANA MARIO IGNAZIO (noto MARZIO), così come Sabatini se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di LOI GIUSEPPE (noto PEPPE), così come Oppi se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di OPPUS UMBERTO, così come Pizzuto se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di PINNA SIMONE, così come Solinas A. se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di CINELLU ANTONIO, così come Perra se eletto, non dimettendosi, potrebbe non consentire l'ingresso di VARGIU PIER LUIGI noto PIERO, ma questo lo diranno i fatti ed i comportamenti, sulla base delle singole sensibilità politiche, posto che, come è noto, i partiti non hanno più l'autorevolezza di una volta.

Dai singoli comportamenti, è del tutto evidente, discenderanno delle interessanti variabili, ma su queste, ci torneremo in un altro momento.

Di seguito, gli stralci dei regolamenti di Camera e Senato.

Stralcio Regolamento della Camera dei Deputati

ART.17
1) La Giunta delle elezioni è composta di trenta deputati, nominati dal Presidente non appena costituiti i Gruppi parlamentari. Essa riferisce all’Assemblea, non oltre diciotto mesi dalle elezioni, sulla regolarità delle operazioni elettorali, sui titoli di ammissione dei deputati e sulle cause di ineleggibilità, di incompatibilità e di decadenza previste dalla legge, formulando le relative proposte di convalida, annullamento o decadenza
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http://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg17/file/conoscere_la_camera/DA_SITO_25_settembre_2012.pdf

Stralcio Regolamento del Senato
Articolo 19
Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
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4) La Giunta procede alla verifica, secondo le norme dell'apposito Regolamento, dei titoli di ammissione dei Senatori e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità; riferisce, se richiesta, al Senato sulle eventuali irregolarità delle operazioni elettorali che abbia riscontrato nel corso della verifica.
Omissis...
http://www.senato.it/1044?articolo=1009&sezione=145

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