venerdì 9 settembre 2016

RFI e trasporto aria Oristanese doc


Anche oggi, ma stavolta di Venerdì 9 settembre, la storia per molti pendolari su treno RFI, inesorabilmente si ripete.

porta sbarrata e siggillata
avviso cartaceo

40 posti vuoti, con trasporto aria di Oristano doc
Il treno Or-Ca delle 7.30, pur disponendo di 3 vagoni, presentava sin dalla partenza, una carenza strutturale e logistica a danno degli utenti, infatti, come sempre più spesso ho modo di segnalare, una parte dell’ultimo vagone di coda, cioè l’ultimo scompartimento, era di fatto interdetto ed inagibile.

Evidenzio, che non è trascorso molto tempo dalla mia ultima segnalazione pubblica, cioè quella dell’11 luglio 2016, che peraltro era solo l’ultima lamentela in ordine temporale. http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2016/07/11/98534/#.V9JlR61GRop
 
Oggi, invece, qualora la vicenda (chissà) possa incidentalmente interessare i vertici di RFI/Seglias e RAS/Deiana, l’ultima porta ubicata sul lato sx dell’ultimo vagone, direzione Cagliari, risultava sbarrata dall’esterno e dall’interno con delle tavolette di legno (mascelle da costruzione edile- in gergo sottomisure), poste in diagonale e legate tra di loro con il fil di ferro (sempre da carpenteria edile).

All’interno, cioè sul pianerottolo di entrata/uscita, il problema era prontamente segnalato con una bandierina rossa (tipo mare forza 5 – vietato entrare in acqua), legata ed infissa ortogonalmente ad un bastone, verosimilmente appartenente ad una ex scopa, posto in orizzontale e fissato ai maniglioni interni in tubolare.
 
È del tutto evidente che non si ravvisa nessuna responsabilità in carico al personale addetto alla conduzione ed al controllo del treno, il quale ha segnalato ai viaggiatori il problema.
 
Tuttavia, ai passeggeri in piedi, che pur hanno chiesto di potersi accomodare nei 40 posti liberi assumendosene la personale responsabilità in ordine alla permanenza, posto che al di la “dell’inconveniente della porta opportunamente sbarrata e sigillata”, non sussistevano altri gravi motivi di sicurezza, seppur a loro richiesta, non gli è stato consentito di poter accedere al semivagone, che infatti, è arrivato a Cagliari pieno d’aria fresca Oristanese doc, al binario 8.
 
Non è stato possibile, neppure quando si è giunti a destinazione, documentare e fotografare la porta sbarrata, sulla fiancata esterna del vagone, in quanto (strana coincidenza), la fermata d’arrivo, nella fattispecie, è stata eseguita sul mitico binario 8, mentre di norma avviene sullo storico binario 1, con uscita lato sx. 

La fermata eseguita sul binario 8, invece, prevede la discesa passeggeri esclusivamente sul lato dx, posto che la stessa, sul lato opposto, ha un marciapiede recintato e quindi inaccessibile ed interdetto al pubblico transito.
 
In ogni caso, la domanda di rito che la gente si pone, ma che credo debba essere istituzionalmente rivolta sia all’ Assessore Prof. Massimo Deiana che all’Ing. Daniele Seglias, è, se in ordine a quanto evidenziato, non ritengano sia forse giunto il tempo, che i vagoni che ripetutamente RFI, pagati dalla RAS, che scorazzano sempre più spesso, obbligatoriamente vuoti, su questa tratta mattutina, trovino la necessaria e risolutiva sistemazione, anche al fine (posto che si paga un biglietto per viaggiare seduti) di alleviare il dolore agli arti inferiori e non solo, dei passeggeri più anziani, ed evitare di dover sentire le irripetibili imprecazioni mattutine, proferite ambosessi, dai più irosi, nei confronti dei vertici RAS e di RFI, da loro rappresentati.

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