sabato 2 aprile 2016

3 aprile: Consiglio metropolitano di Cagliari illegittimo o illegale?

Come volevasi dimostrare, nel chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri, con specifica istanza, http://piacerepiapiapia.blogspot.it/2016/03/istanza-al-c-dei-m-per-questione-di.html - l'impugnativa della L.R. n. 2/2016, avevamo visto giusto.
Ecco infatti, fuoriuscire improvvisamente, e siamo ancora all'interno dei 60 giorni di tempo che ha il governo per impugnare la Legge regionale (deve farlo entro il prossimo 11 Aprile), alcune normicine quatte quatte, che annunciano modifiche sostanziali, e non è che non lo avessimo fatto rilevare a suo tempo.


Nella relazione al D.L. si dice che "Al fine di uniformare la normativa regionale con quella statale su tematiche di primaria importanza come quelle sopra riportate, si rende opportuno adeguare le relative disposizioni legislative".
E' superfluo osservare, che la normativa era ed è rimasta quella preesistente alla data dell'approvazione, avvenuta con enfasi troppo supponente quanto frettolosa della L.R. 2/2016,

In particolare, il Disegno di legge, all’art. 1 sostituisce il comma 2 dell’art. 21 della legge regionale 4 febbraio 2016, n.2 e dispone che il consiglio metropolitano è composto dal sindaco metropolitano e da quattordici consiglieri (14), come peraltro da noi prontamente rilevato, e come già previsto nella L. 56/14 Delrio, mentre i nostri legislatori del PD & soci, non paghi e mai sazi, ne hanno previsto ben trentaquattro (34), cioè ben 20 membri in più. 
L’art. 2 sostituisce il comma 2 dell’art. 27 della predetta legge regionale n. 2 del 2016 e dispone che il consiglio provinciale è composto dal presidente della provincia e da dodici componenti nelle province con popolazione da 300.001 a 700.000 abitanti, da dieci componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti, anche in questo caso, come già previsto dalla L. 56/14 Delrio, mentre i nostri legislatori, sempre mai paghi e mai sazi, ne hanno previsto ben 14 e 12, cioè tutto aumentato di 2 esponenti. 
La domanda è, dove sta la fregatura?
Semplice, il governo regionale, già come nel caso della leggina sull'addizionale regionale, poi differita di un anno, è stato notiziato sulla circostanza che su alcuni punti, il Governo è pronto ad impugnare la Legge 2/16, quindi tenta, in tutti i modi di correre ai ripari, ma già pregustando la fregatura ai Sardi, che avverrà scientificamente sotto gli occhi di tutti.
Ma guarda un pò, guarda un pò, infatti, per effetto del Decreto di Pigliaru, n. 13 del 02.03.2016 prot. 3518, le elezioni del consiglio metropolitano della Città Metropolitana di Cagliari si terranno domani domenica 3 aprile 2016, per eleggere ben "40 componenti", così è riportato nel documento.
Ne discende, che il Disegno di legge, approvato dalla Giunta Regionale in data 31 Marzo 2016, deve ora iniziare il suo iter nelle commissioni e in Consiglio regionale, naturalmente
la sua entrata in vigore avverrà dal giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, cioè ad elezione dei 34, o meglio o forse dei 40 membri già avvenuta, scrutinata e gli eletti già nominati dal competente ufficio elettorale, in pratica, un disegno organico di presa in giro della comunità Sarda e della gente onesta.
Forse sarà anche troppo tardi, ma credo che questo argomento, a questo punto, e per come è stato studiato a tavolino, non sia solo un caso di evidente illeggittimità amministrativa o di violazione di legge, ma sia divenuto  tutt'altro e pertanto da sottoporre con urgenza all'attenzione di altri uffici.
Il buon senso dovrebbe portare con urgenza gli uffici competenti, per effetto dell'essersi resi conto di aver sbagliato nello scrivere le norme che ora si intendono modificare, a voler sospendere immediatamente le elezioni previste per domani 3 Aprile, ma nessuno lo ha fatto ne lo farà, infatti, sia Pigliaru che la Giunta Regionale, sono contagiati dal virus del delirio di onnipotenza, virus che si trasmette per via orale, con la locuzione universitaria " non ce ne frega nulla". 

Nella nostra istanza al Consiglio dei Ministri, abbiamo chiesto anche l'annullamento degli atti propedeutici alle elezioni del consiglio Metropolitano, in pratica,  per gli stessi motivi per i quali, la giunta, ha  approvato il 31 marzo il suo DL, i cui effetti, però, saranno tardivi e del tutto inutili, proprio come vuole il PD ed i suoi alleati, in quanto le nuove disposizioni si applicheranno al futuro organo metropolitano, poichè quando verrà promulgata la nuova legge, che ristabilirà a 14 il numero dei membri, i 34 che verranno eletti domani, potranno pretendere di restare in carica, grazie alla grande pigliata per il culo praticata in collaborazione con il Governo amico.
Amen?
Ecco la delibera apparsa ieri sul sito web dalla RAS

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