sabato 20 febbraio 2016

Province: 14 giugno 2016 in attesa della Corte Costituzionale



 
Sulle odiate Province, maltrattate,  distrutte,  smembrate,  tutti oramai hanno fatto cassa,  eppure, nonostante dal 2011 vengano continuamente mutilate e avvilite, già in diversi ambienti politici e istituzionali, proprio chi le ha volute distruggere, ora che i "cocci sono i suoi", inizia a  rimpiangerle.

Ciò nonostante, residuano ancora una serie di pronunciamenti, per ragioni di non infondate questioni di legittimità costituzionale, in ordine alle quali è stato sospeso il giudizio e disposta da parte dei giudici del TAR e del Consiglio di Stato, l'immediata  trasmissione  degli atti  alla  Corte  Costituzionale.  

Tranne quella di Fulvio Tocco, che riporto qui sotto, per la quale non è stata fissata la data, tutte le altre sono fissate al 14 giugno 2016. 

Concludo, verosimilmente, posto che tutte le altre sono iscritte a ruolo per quel giorno, che appare probabile che vengano trattate in un unica sessione.

Altri 4 mesi d’attesa, 120 giorni, ci sarà un giudice a Berlino?

Reg. ord. n. 135 del 2015 pubbl. su G.U. del 08/07/2015 n. 27
Ordinanza del Consiglio di Stato  del 14/04/2015
Notifica del 14/05/2015
Tra: Tocco Fulvio, Provincia del Medio Campidano e Unione delle Province sarde C/ Regione Sardegna e Commissario straordinario della Provincia del Medio Campidano
Altre parti: Regione autonoma Sardegna
 
Oggetto:
Province, Comuni e Città metropolitane - Norme della Regione Sardegna - Disposizioni transitorie in materia di riordino delle Province - Abrogazione, tramite referendum, della legge istitutiva delle "nuove province" di Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Ogliastra ed Olbia-Tempio - Nomina, con delibera della Giunta regionale, su proposta del Presidente della Regione, di commissari straordinari che assicurano la continuità delle funzioni già svolte dalla Provincia - Violazione del principio di sovranità popolare - Illegittima abbreviazione del mandato elettivo dei componenti del Consiglio provinciale - Lesione del diritto allo svolgimento della carica elettiva.
    
   Come già detto, non compare ancora la fissazione della data, ma verosimilmente, la causa potrebbe essere trattata nell’ Udienza Pubblica del 14 giugno 2016, posto che tutte le altre sono iscritte a ruolo per quel giorno, perciò è auspicabile che vengano trattate in un unica sessione.
Anche questa, iscritta  per l’Udienza Pubblica del 14 giugno 2016

Reg. ord. n. 12 del 2014 pubbl. su G.U. del 12/02/2014 n. 8
Ordinanza del Tribunale amministrativo regionale di Sardegna del 13/12/2013
Notifica del 16/12/2013

Tra: Armeni Emanuele ed altri 26 C/ Regione Sardegna e Provincia di Cagliari
Altre parti: Regione Sardegna
Oggetto:

Comuni, province e città metropolitane - Norme della Regione Sardegna - Commissariamento delle province storiche di Cagliari, Nuoro e Sassari, oggetto di cessazione anticipata dei loro organi elettivi - Violazione del principio di uguaglianza per l'ingiustificato deteriore trattamento della Provincia di Cagliari commissariata "sine die", rispetto alle Province di Sassari e Nuoro, i cui organi eletti nel 2008 permangono ancora in carica - Violazione del principio statutario della prorogatio degli organi elettivi sino al successivo turno elettorale utile - Lesione del principio di autonomia degli enti locali - Lesione dell'autonomia provinciale.
http://www.cortecostituzionale.it/schedaOrdinanze.do?anno=2014&numero=12&numero_parte=1

Nell’ Udienza Pubblica del 14/06/2016, verranno trattati anche questi 2 ricorsi della regione Piemonte e Veneto.

Reg. ric. n. 20 del 2014 n° parte 1 pubbl. su G.U. del 30/04/2014 n. 19
Ricorrente Regione Piemonte
Resistenti  Presidente del Consiglio dei ministri

Oggetto:
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Commissariamento delle Province - Applicazione del commissariamento "straordinario" delle amministrazioni provinciali, di cui all'art. 1, comma 115, della legge n. 228 del 2012, ai casi di scadenza naturale del mandato nonché di cessazione anticipata degli organi provinciali che intervengono tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2014 - Cessazione al 30 giugno 2014 dei commissariamenti già avviati e di quelli di nuova attivazione - Ricorso della Regione Piemonte - Denunciata introduzione o protrazione di commissariamenti finalizzati ad attuare la disciplina di riforma delle Province recata dai decreti-legge n. 201 del 2011 e n. 95 del 2012, dichiarata costituzionalmente illegittima dalla Corte costituzionale con sentenza n. 220 del 2013 - Elusione e violazione del giudicato costituzionale - Impedimento dell'elezione degli organi provinciali, in contrasto con i principi di democraticità e diretta rappresentanza che connotano l'ente provinciale - Violazione del principio di ragionevolezza - Carenza di adeguato fondamento sostanziale per la compressione dei diritti elettorali - Violazione della Carta europea dell'autonomia locale e conseguente inosservanza di obblighi internazionali - Contrasto con il principio di buon andamento della pubblica amministrazione - Violazione del divieto (posto dalla legge "rinforzata" n. 243 del 2012 e riferibile anche alla legge di stabilità) di inserire norme a carattere ordinamentale e organizzatorio nella legge di bilancio.

Reg. ric. n. 21 del 2014 n° parte 1 pubbl. su G.U. del 30/04/2014 n. 19
Ricorrente Regione Veneto
Resistenti  Presidente del Consiglio dei ministri
Regione autonoma Trentino-Alto Adige
Provincia autonoma di Bolzano
Provincia autonoma di Trento
Oggetto:
Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2014 - Commissariamento delle amministrazioni provinciali - Previsione di commissariamenti nei casi di scadenza naturale del mandato, nonché di cessazione anticipata degli organi provinciali che intervengano in una data compresa tra il 1°gennaio e il 30 giugno 2014 - Previsione che i commissariamenti già avviati e quelli di nuova attivazione cessano al 30 giugno 2014 - Ricorso della Regione Veneto - Denunciata istituzione o rinnovo di commissariamenti eccezionali basati sulla disciplina di riforma delle Province dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza della Corte costituzionale n. 210/2013 - Lesione del principio di autonomia degli enti locali - Violazione del principio di ragionevolezza - Lesione dell'autonomia costituzionale e finanziaria regionale, nonché dell'autonomia provinciale - Lesione del principio di buon andamento - Lesione del principio di leale collaborazione.
- Legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 325.
- Costituzione, artt. 3, 5, 97, 114, 117, 118, 119 e 120.


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