giovedì 15 novembre 2012

1° punto CC. del 15 nov. 2012 odg su IMU e altro



1° punto CC. del 15 nov. 2012 odg su IMU e altro

Si chiede che la presente dichiarazione venga riportata integralmente agli atti.

Riteniamo il documento in discussione una miscellanea, che non darà luogo a nessun effetto pratico ne concreto, destinata a rimanere una debole e inascoltata protesta politica, di cui nessuno terrà conto.
Appare evidente a tutti che il documento risponde solo ed esclusivamente ad una logica propagandistica interna, mirata più all’apparenza verso il contribuente Mogorese (tramite il giornalino della maggioranza), che alla sostanza. Intendete assumere, un atto per la maggior parte inutile, nella consapevolezza che nulla migliorerà, mentre la realtà si sviluppa su ben altri percorsi, posto che sono allo studio ed attesi a livello Nazionale, ulteriori inasprimenti fiscali.
Potevate, entro il 30 settembre, termine poi spostato a fine ottobre 2012, intervenire, per rimodulare il peso delle aliquote, contemperandone gli effetti, alla luce degli incassi di giugno, e delle previsioni di settembre sino a dicembre. Ben consapevoli, ma lo avevamo già detto, che rispetto all’iscrizione in bilancio di 250 mila €. Alla fine le casse comunali ne avranno 65 mila in più. In questo, non avete ascoltato neppure la legittima proposta del vostro ex capogruppo, mentre ad oggi, ancora nulla ci è stato trasmesso in ordine alla regolarizzazione della comunicazione del nuovo.
Sarebbe stato preferibile, richiedere con forza al Governo, alla pari di altri Enti locali, la cancellazione totale dal 2013 dell’odiosa imposta. Non certamente una semplice riduzione o una sua ristrutturazione. Sulla sua incostituzionalità avevamo già detto nelle precedenti sedute in cui è stato trattato l’argomento. Ricordiamo che la regione Sardegna, ha impugnato nanti la suprema Corte, con ricorso N. 47 del 2 marzo 2012 pubblicato nella  G.U. n. 16 del 18 aprile 2012, tra le altre norme, anche l’art. 13 del D.L 201/2011, convertito in L. 214/2011, contestandone la  Legittimità costituzionale in via principale.
La minoranza concorda sulla necessità di  porre  in  essere  tutte  le azioni  necessarie  ad interrompere  il  rapporto  con  la  società  Equitalia  SPA  per  la  riscossione  dei tributi.
La minoranza concorda anche con la parte in cui si definisce immorale  la  decisione  del  governo  di  cancellare  le risorse  finanziarie destinate  al  fondo  per  la  non  autosufficienza  per  disabili  gravissimi  quali SLA,  sclerosi  multipla  grave,  coma,  stati  vegetativi  e  tutte  le  patologie  che  richiedano un’assistenza vigile 24 ore su 24 ivi comprese le  odiose  motivazioni  adottate  dal  Presidente  Monti  e  dal  Ministro Grilli  su  tale  cancellazione  concordando sulla richiesta dell’immediato ed urgente rifinanziamento della L. 135/2012.
Si fa osservare alla maggioranza, che sui provvedimenti oggetto di critica e censura del documento, portato all’attenzione del consiglio, il governo Tecnico-abusivo, ha posto la fiducia nei due rami del parlamento in sede di conversione, sostenuto quindi anche dalla stessa parte politica, di cui è espressione larga parte della maggioranza consiliare stessa, nei confronti dei quali, purtroppo, inspiegabilmente, nello stesso atto, si preferisce tacere.
Per queste ragioni, mentre si ritiene che gli argomenti, diversi tra loro, dovevano essere trattati separatamente, non essendo scorporabile la parte del documento che non si condivide, cioè quella relativa alla posizione sull’IMU, rispetto alle altre poche parti (Equitalia  SPA,  e rifinanziamento della L. 135/2012), che se oggetto di O.d.G. separato, la minoranza avrebbe certamente approvato, magari sviluppandole in maniera più esaustiva, il nostro voto è contrario.

Dichiarazione di voto del consigliere Pia Giovanni

Nessun commento:

Posta un commento