martedì 21 febbraio 2017

TAR Lazio: Governo restituisca il maltolto ai Comuni


A seguito delle diverse sentenze del TAR Lazio, depositate in data 17 Febbraio 2017, i cui effetti, determinano, da subito, la restituzione  di centinaia di milioni di Euro, forzosamente prelevati agli Enti Locali della Sardegna nel 2014, 2015 e successivi, ecco il testo dei provvedimenti.

Tutti i Comuni  Sardi già destinatari del maltolto, a onor del vero, va detto, beneficeranno di tale pronuncie, senza aver mosso un solo dito, posto che tra i ricorrenti, non si rinviene neppure un comune o un ente di casa nostra.

Qui il riparto del prelievo: Determinazione del riparto del contributo alla finanza pubblica a carico dei comuni, pari complessivamente a 563,4 milioni di euro, per l'anno 2015. (15A01737) (GU Serie Generale n. 56 del 9-3-2015 - Suppl. Ordinario n. 8)
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-09&atto.codiceRedazionale=15A01737 


Per quanto riguarda

MOGORO | OR |
(2014)  €. 27. 601,04|
(2015)  €. 41. 468,24

Ebbene si, la sudditanza politica a Renzie è arrivata a tanto, non dovrebbe sorprendere più nessuno, se oggi la scissione del PD è divenuta una concreta realtà, tardiva, ma in corso.

Ne tantomeno può affermarsi, che la Regione abbia in qualche modo, organizzato un seppur minimo tentativo di opposizione, da parte dei comuni del proprio territorio, stante la pacifica certezza, che anch'essa ha ritirato tutti i ricorsi pendenti nei confronti dello Stato, così come il Presidente del Consiglio e segretario del PD, politicamente disponeva.

Questi i link delle sentenze:

Sul ricorso numero di registro generale 15696 del 2015, proposto da: Comune di Padova

 https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=RBVZHLPPFIRQD3IFBMGY2VWOSY&q=decreto%20or%20enti%20or%20locali

Sul ricorso numero di registro generale 15698 del 2015, proposto da: 

Comune di Altivole, Comune di Asolo, Comune di Carbonera, Comune di Casale Sul Sile, Comune di Castelfranco Veneto, Comune di Castello di Godego, Comune di Codognè, Comune di Colle Umberto, Comune di Conegliano, Comune di Fonte, Comune di Gaiarine, Comune di Giavera del Montello, Comune di Godega di Sant'Urbano, Comune di Istrana, Comune di Loria, Comune di Mareno di Piave, Comune di Maserada Sul Piave, Comune di Monastier di Treviso, Comune di Montebelluna, Comune di Paese, Comune di Pieve di Soligo, Comune di Ponzano Veneto, Comune di Povegliano, Comune di Quinto di Treviso, Comune di Refrontolo, Comune di Resana, Comune di Riese Pio X, Comune di Roncade, Comune di San Biagio di Callalta, Comune di San Fior, Comune di San Vendemiano, Comune di Santa Lucia di Piave, Comune di San Zenone degli Ezzelini, Comune di Sernaglia della Battaglia, Comune di Silea, Comune di Spresiano, Comune di Susegana, Comune di Trevignano, Comune di Valdobbiadene, Comune di Vazzola, Comune di Vedelago, Comune di Villorba, Comune di Nervesa della Battaglia, Comune di Oderzo,

 https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=ND2MSZAYPSMHSQ7GJP76VRDFYM&q=decreto%20or%20enti%20or%20locali

Sul ricorso numero di registro generale 15701 del 2015, proposto da: Comune di Cotronei

 https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=RBVZHLPPFIRQD3IFBMGY2VWOSY&q=decreto%20or%20enti%20or%20locali

E tutto ciò, in attesa, che anche il maltolto effettuato in dispregio dei servizi da erogare ai cittadini da parte delle Province, sortisca gli stessi effetti.

mercoledì 8 febbraio 2017

Sulla proposta di Giovanni Columbu


Caro Giovanni,
per poter contribuire a formulare "ipotesi e promuovere il dialogo con le formazioni politiche che compongono la vasta area indipendentista ed elaborare assieme un condiviso progetto di cambiamento della Sardegna e convergere in un fronte comune", come tu auspichi, ma anche per dare "un forte impulso al rinnovamento del Partito", è necessario, fare tutti, tanti passi indietro, e partire dalla situazione reale, oggettiva, ma sopratutto con i piedi per terra.


Se si vuole essere seri e credibili, e tu sai quanto, di questi tempi, ciò sia impresa difficile e gravosa, ammesso e non concesso, prima di tutto, che si riesca a mettere insieme "lealmente", le diverse declinazioni di anime presenti in questa travagliata area e non solo di coloro i quali, per qualsivoglia motivo, hanno lasciato il Partito, è necessario avere un progetto politico, semplice e comprensibile per il governo della Nazione Sarda, "condividerlo prima con i Sardi" e non solo "sottoporlo, all'attenzione dei Sardi", per poi andarlo a realizzare, anche per punti, se si ottiene la fiducia attraverso libere elezioni.

Sulla tua apertura pubblica, si registrano poche e scarse reazioni, infatti, se si eccettua al momento, l'incontro promosso a Sassari per il prossimo 11 febbraio,  https://www.facebook.com/events/1199334383495287/, da parte di alcuni di questi gruppi, non si rinviene grande fermento ne attività.


Ricordiamoci che nel 2014, le liste del centrosinistra, pur ottenendo meno voti della coalizione di centrodestra, grazie al voto disgiunto hanno consentito a Pigliaru di vincere le elezioni. 

Il candidato Presidente, con il suo 42,45% pari a 312.982 voti (circa 23.000 voti  in più della somma delle liste che lo sostenevano), cioè 289.573 voti, - ha superato Cappellacci, che si è fermato al 39,65%, con 292.395 voti, mentre le liste a lui collegate hanno ottenuto il 43,89% pari a 299.349 voti, cioè circa 7.000 voti in più della coalizione di sinistra.


Pigliaru, pertanto, per effetto della Leggina statutaria elettorale n.1/13, che ora in molti (sopratutto nel PD) vogliono modificare o riscrivere, ha avuto 36 seggi su 60, mentre all'intera opposizione ne sono stati attribuiti 24.

La sinistra ha pertanto goduto del 60% dei seggi, pur avendo ottenuto circa il 20% dei voti reali, cioè  il 42% del 52% dei voti validi, calcolati sugli aventi diritto (312.982 voti su 1.480.332 iscritti).


Le 15 formazioni o liste (alcune di matrice sardista,  altre di sinistra e comuniste ), presenti alle elezioni del 2014, complessivamente hanno ottenuto il 27,67%, cioè 189.064 voti, sul totale di 774.939 validi in Sardegna.

Di questa variegata area, hanno avuto seggi, esclusivamente le liste che si sono presentate in coalizione e che hanno complessivamente superato il 10%, cioè il PSd'Az 3 (4,67), il PDS 2 (2,66), i Rosso Mori 2 (2,63), l'UdS 1+1 (2,60), nessun rappresentante le altre, se si eccettuano le liste Sardegna Zona Franca e la Base, prima ammesse e poi escluse in sede giudiziaria. 

Si noti che, ottengono rappresentanti, solo 4 liste su 15, con un valore del 12,56%, mentre resta fuori dall'Aula il 15,11%, di quel 27,67% che è il totale dei voti ottenuti singolarmente dalle liste.

Questo il prospetto di repilogo:


Va precisato che la tornata elettorale del 2014, ha registrato una delle più basse affluenze della nostra storia.  Solo il 52,34% degli aventi diritto su 1.480.332 iscritti, in tale circostanza è andata a votare, cioè appena un elettore su due.

Le domande di rito sono: 
Come si vuole procedere? 
Una grande assemblea pubblica e libera, aperta a tutti i soggetti interessati? 
Meglio se organizzata con un preventivo incontro tra gli interpreti principali dei Partiti e movimenti per definire tempi, modi, contenuti ed altro?
Quali i punti irrinunciabili per il Partito Sardo e degli altri, per arrivare ad una pre-intesa? 
Quale patto programmatico possibile? 

In che modo si individuerà il Candidato alla presidenza?
Le altre, che al momento non faccio, ineriscono i contenuti dell'eventuale programma, che non può certamente restare confuso o solo ideologico, ma deve estrinsecarsi in modo chiaro, palese, concreto e diretto.
 
Se voteremo a scadenza naturale, cioè nel 2019 per eleggere la XVI^ consiliatura, saranno trascorsi ben 70 anni dalla prima elezione del Consiglio regionale. 
In tale lasso di tempo, il P.S.d'Az ha riportato complessivamente 819.241 voti, eleggendo in totale, sotto il proprio simbolo 71 consiglieri regionali.
Sarebbe utile, peraltro, riflettere su questi dati, che se da un lato ci hanno consentito di non far mai mancare la voce del Partito nell'assemblea Sarda, dall'altro dovrebbero interrogarci, sui risultati concreti ottenuti.



Si tenga presente, che la sinistra, ha molta fretta di mettere le mani sull'intero impianto della legge statutaria regionale, per correggerla, ancora a proprio vantaggio, infatti tutte le n. 7 proposte di legge Statutaria elettorale depositate, sono state elaborate e presentate principalmente dai consiglieri dell'attuale maggioranza.
Tra queste, da ultimo, la proposta dei 3 Soriani del PD, appare come un concentrato di porcellum condita alla sardesca, ma con la certezza di premiare i partiti maggiori a scapito dei più piccoli.
Questo il quadro ad oggi delle proposte giacenti:


Convoca il Consiglio Nazionale e iniziamo a sentire gli umori e le idee, insomma a gettare concretamente le basi, il tempo stringe, lo sai.

Non credo, tuttavia, che tutti i 15 soggetti sopra indicati, saranno della stessa partita, cioè nella stessa coalizione, diversi di questi hanno già sviluppato le loro strategie, ed i fatti, anche recenti, confermano questa loro volontà politica.

Su questo e su tanto ancora, tutti i sardisti hanno qualcosa di utile da dire, segnalare e proporre, non aspettano altro.