giovedì 11 agosto 2016

Mozione Angelo Carta su: “Revamping del termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer”.



Qui di seguito, pubblico, la mozione presentata ieri 10 Agosto, e in attesa di registrazione, da parte dell'On. Angelo Carta, consigliere e Capogruppo del P.S.d'Az in consiglio Regionale, inerente l’intervento di “Revamping del termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer”.
 
 SU TOSSILO DI CHI E' OSTAGGIO LA GIUNTA REGIONALE?
Per conoscere la storia giudiziaria e politica del famigerato revamping dell'inceniritore di Tossilio invito a leggere la mozione che ho depositato oggi dove faccio un breve riepilogo.
Le considerazioni espresse in quella mozione sono tutte derivate dal comportamento ingiustificabile della Giunta Regionle che infischiandosene del parere del Consiglio Regionale ha deciso di proseguire imperterrita nell'iniziativa addirittura bloccata, non da un comitato, non da un cittadino, non dal Consiglio Regionale, bensì dal TAR.

Perchè? Di chi è ostaggio la Giunta Regionale della Sardegna? a chi deve questo revamping bocciato dalla magistraturae non voluto dai cittadini?

A queste domande il Presidente Pigliaru dovrà rispondere in Consiglio Regionale e spiegare e giustificare, se riesce,  questo assurdo comportamento.
Questa è la mozione depositata il 10 agosto 2016
 CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA
MOZIONE N. ___

MOZIONE Carta Mario Angelo Giovanni sulla necessità di stralciare dal “Patto per la Sardegna” l’intervento di “Revamping del termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer” e di riconvertire le corrispondenti somme in azioni mirate a combattere lo spopolamento dei piccoli centri della Sardegna, nonché al reimpiego dei lavoratori attualmente impegnati presso gli impianti di termovalorizzazione e termodistruzione dei rifiuti. 

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IL CONSIGLIO REGIONALE
 PREMESSO CHE
  • con il ricorso numero di registro generale 819 del 2015, integrato da motivi aggiunti, proposto dall’Unione dei Comuni della Barbagia, dal Comitato Non bruciamoci il futuro di Macomer, dall’associazione Zero Waste Sardegna e dal Comune di Nuoro i ricorrenti hanno impugnato la deliberazione con cui la Giunta regionale ha confermato l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata successivamente dalla Provincia;
  • col ricorso in questione, i ricorrenti hanno chiesto l’annullamento dell’Autorizzazione Integrata Ambiente (A.I.A.) rilasciata al Consorzio Industriale di Macomer dalla Provincia di Nuoro, determinazione n. 1289 del 29 luglio 2015 del Settore Lavori Pubblici-Protezione Civile-Ambiente, nonché delle precedenti determinazioni della Provincia di Nuoro nn. 1964 del 25.06.2010, 1446 del 26.07.2013, 1693 del 12.09.2013, 1377 del 11.07.2014, 1878 del 3.10.2014, 712 del 10.04.2015 e 1247 del 24.06.2014, tutte concernenti il rilascio ed il rinnovo dell'A.I.A. al Consorzio Industriale di Macomer;
  • col ricorso in questione è stato chiesto altresì l’annullamento della nota prot. 14383 del 1.08.2014 con la quale la Provincia di Nuoro ha avviato il procedimento ai sensi dell'art. 29-quarter comma 3 del D.L.vo 152/2006 nonché del provvedimento di conclusione della Conferenza di Servizi, della determinazione della Provincia di Nuoro n. 2003 del 21.10.2014 e della nota prot. 17769 del 6.10.2014 della Provincia di Nuoro;
  • col ricorso in questione è stato chiesto ancora l’annullamento della Deliberazione della Giunta Regionale n. 12/39 del 27.03.2015 mediante la quale è stato espresso il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale dell'intervento "Realizzazione di una nuova linea di termovalorizzazione da 30 MWt presso il sistema di trattamento rifiuti di Macomer Tossilo - proposto dal Consorzio Industriale di Macomer. Procedura di VIA", della nota prot. 9652 del 20.05.2015 con la quale il Comune di Macomer ha espresso parere favorevole all'intervento, della Conferenza di servizi decisoria provinciale, il cui esito è stato favorevole alla modifica sostanziale dell'A.I.A. per la costruzione e l'esercizio di una nuova linea di termovalorizzazione da circa 30 MWt (non conosciuta);
  • col ricorso in questione è stato chiesto inoltre l’annullamento della nota prot. 12576 del 5.06.2015 del Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI), della nota prot. 1307 del 19.06.2015 del Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI), della nota prot. 13745 del 22.06.2015 del Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI), della Deliberazione della Giunta regionale Sardegna n. 12/22 del 25.03.2010 e della Deliberazione della Giunta regionale Sardegna n. 39/32 del 23.09.2011, della nota ASL Nuoro prot. PG/2015/0011100 del 4 marzo 2015, del parere dei Vigili del Fuoco; di tutti gli ulteriori provvedimenti, atti o pareri istruttori cha hanno determinato e sostenuto il provvedimento definitivo di A.I.A. del 29.07.2015 e il provvedimento di V.I.A.;
  • con i MOTIVI AGGIUNTI, infine, depositati il 3 dicembre 2015, è stato infine chiesto l’annullamento del permesso di costruire comunale n. 32 del 27.10.2015, relativo alla realizzazione di una nuova linea di termovalorizzazione da 30 MWt presso il sistema di trattamento rifiuti di Macomer, rilasciato dal Dirigente del settore tecnico del Comune di Macomer al Consorzio per la Zona Industriale di Macomer;
  • con l’Ordine del Giorno n. 41, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nella seduta del 13 maggio 2015, si impegnava la Giunta regionale affinché “prima di intervenire in materia di gestione dei rifiuti, compresi i procedimenti su Tossilo, ponesse in essere tutti gli adempimenti per l’effettuazione di campagne di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione nell’area del Marghine, nonché su opportuni indicatori biologici, come peraltro previsto nella Deliberazione della Giunta regionale n. 12/39 del 27 marzo 2015 e a dare corso in maniera celere all’aggiornamento del Piano Regionale in materia di gestione di rifiuti e a porre in essere in tempi rapidi il disegno di legge sul sistema di governo dei rifiuti”;
ACCLARATO CHE
  • con la Sentenza del TAR Sardegna n. 00629/2016 il ricorso n. 819/2015 è stato accolto ed è stato determinato l’annullamento degli atti impugnati, in primis il provvedimento conclusivo di AIA, nonché gli atti presupposti e endoprocedimentali che implicano l’avvenuta violazione delle previsioni pianificatorie regionali inerenti la tipologia e la caratterizzazione dell’impianto, il quale dovrebbe avere una funzione meramente provvisoria e transitoria;
  • con la suddetta sentenza è stato dato ordine di immediata esecuzione della stessa da parte dell’Autorità amministrativa;
CONSIDERATO CHE

in data 29 luglio 2016 il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ed il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru hanno firmato a Sassari il "Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna - Attuazione degli interventi prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per il territorio” ossia un accordo che prevede una somma destinata alla Sardegna pari a circa 2,6 miliardi di euro da investire in azioni atte a superare gli svantaggi dell’insularità;
RILEVATO CHE

tra le voci presenti nell’Allegato “Scheda interventi” del suddetto patto di sviluppo, sotto la colonna “Assi di Intervento”, alla voce “Sviluppo economico e produttivo” è riportata la sottovoce “Revamping del termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer” individuato quale “Completamento intervento”, come meglio specificato nella colonna “Obiettivo patto al 2017”;

CONSIDERATO ANCORA CHE
  • il "Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna - Attuazione degli interventi prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per il territorio” ed il relativo Allegato “Scheda interventi” non paiono tenere conto della sentenza immediatamente esecutiva del TAR Sardegna n. 00629/2016;
RISCONTRATO CHE

la Giunta regionale, anche nei giorni successivi alla firma del suddetto "Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna - Attuazione degli interventi prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per il territorio” non ha rilevato tale incongruenza, né ha dato comunicazione ufficiale al Consiglio regionale di voler intervenire a sanare questo aspetto;
  • la Giunta regionale ha, in tal modo, ulteriormente disconosciuto totalmente la volontà del Consiglio regionale così come espressa nell’Ordine del Giorno n. 41/2015;
CONSIDERATO INFINE CHE

il TAR Sardegna ha evidenziato, anche in linea tecnica, tutte le motivazioni che ostano alla realizzazione dell’impianto di Macomer, sia in termini di sostenibilità economico-finanziaria, che di reale fabbisogno, configurandosi il revamping come un potenziamento dell’impianto, sviando quella che era la volontà del programmatore regionale, che aveva concepito la sopravvivenza di Tossilo al solo fine di consentire l’espletamento di funzioni meramente temporanee, determinando invece la creazione di un vero e proprio “terzo polo”, idoneo ad operare “a regime” e non in via meramente transitoria, come prospettato in sede pianificatoria;

impegna il Presidente della Regione Sardegna e la Giunta regionale

1) affinché venga data immediata attuazione alla sentenza del TAR Sardegna n. 00629/2016;
2) affinché si desista da qualunque intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato ai fini dell’annullamento della suddetta sentenza n. 00629/2016;
3) affinché si richieda immediatamente al Governo nazionale di stralciare dal "Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna - Attuazione degli interventi prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per il territorio” e dal relativo Allegato A “Scheda interventi” la voce “Revamping del termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer” individuato quale “Completamento intervento” e qualunque riferimento all’intervento stesso;
4) affinché gli importi corrispondenti alla voce “Revamping del termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer” vengano comunque mantenuti per la Sardegna e destinati alla creazione di nuove attività lavorative nelle zone interne dell’Isola e nei piccoli centri maggiormente colpiti dallo spopolamento, nonché al reimpiego dei lavoratori attualmente impegnati presso gli impianti di termovalorizzazione e termodistruzione dei rifiuti in altre attività economiche legate ai centri di riciclo già esistenti ed attivi nel territorio regionale o in settori analoghi o ancora, in carenza di posti disponibili, in comparti che verranno individuati;
5) a riferire urgentemente in Consiglio regionale sulla vicenda Tossilo.
 Cagliari, 10 agosto 2016
 f.to On.le Mario Angelo Giovanni Carta


Questi sono i link, del Patto sottoscritto e del quadro delle risorse stanziate.
Previsioni trite e ritrite, che ri-compaiono, da tempi immemorabili, ogni qualvolta c'è da traghettare l'opinione pubblica sugli effetti speciali, di norma pre-elettorali, ovvero nell'immediato pre-referendum sulla riforma Costituzionale, quello che determinerà il ritorno a casa di #Renzie, il rottamatore mancato.

Ecco il Patto:  Governo-Regione Sardegna
http://www.governo.it/sites/governo.it/files/Patto_Regione_Sardegna.pdf

Questa la scheda degli interventi previsti nel patto
http://www.governo.it/sites/governo.it/files/Scheda_Interventi_Patto_Regione_Sardegna.pdf


mercoledì 3 agosto 2016

Agiudu torrau?

 
Questa la LEGGE REGIONALE 2 AGOSTO 2016, in attesa di pubblicazione sul BURAS.
Reddito di inclusione sociale. Fondo regionale per il reddito di inclusione sociale – “Agiudu torrau”
Tralasciando l'impianto della legge, che individua nei PLUS, una serie di attività che già svolgono in sintonia con i Comuni, mi pare che l'articolato non dica nulla di nuovo, ma che sia, piuttosto, improntato maggiormente a conquistare spazi mediatici che alla ricerca di nuovi strumenti di maggior operatività ed efficienza.
E' del tutto evidente, che ci si vuole solo appuntare medagliette di appartenenza, forse anche per strappare, sulle stesse tematiche, primogeniture ad altri movimenti Nazionali.
In concreto, tuttavia, si rimodulano risorse, che di fatto erano già disponibili nella finanziaria 2016, per le medesime finalità, che dovevano già essere state impegnate, mentre invece sono sempre ferme, per inerzia della medesima regione.
Il titolo, peraltro, a mio avviso, contiene un concetto di puro sviamento della realtà.
Mi hanno insegnato, ma in tal senso, ho anche esperienza diretta, che nel vivere quotidiano del Popolo Sardo, il termine "S'axjudu torrau", è un tipo di contratto verbale, basato sulla fiducia reciproca e sulla parola, in uso sopratutto nel mondo agro-pastorale, ma anche in altri settori, per esempio, nell' edilizia in economia diretta.
In sostanza, "sa giornada" (la giornata di lavoro), "torrada" (restituita), consiste nel prestare (alla pari), la propria attività lavorativa ad un amico, parente o conoscente, per esempio, andando a zappare o a vendemmiare nella sua vigna, per ricevere in cambio analoga prestazione, avente la stessa durata e consistenza, o comunque equivalenza economica o utilità.
In ordine al dettato espresso nel titolo, in questa leggina, non è chiaramente rinvenibile ne individuabile, nemmeno per estensione, il concetto suddetto.
Il concetto di "axjudu torrau", è connesso alla concretezza pratica del fornire un servizio concordato, per riceverne in cambio uno identico, analogo o simile.
Un patto tra galantuomini, storicamente praticato anche dalle donne, nelle faccende legate ai rispettivi ruoli.
Non capisco come il reddito di inclusione sociale, finalizzato all'impegno a svolgere un programma, per contrastare l'esclusione sociale determinata da assenza o carenza di reddito mediante erogazione di un sussidio economico ai nuclei familiari in condizione di povertà, sia da considerarsi "axjudu torrau".
Per analogia, il Baratto amministrativo, risponde sicuramente meglio a questo assunto:
in altre parole, io, non posso pagarti le tasse o i tributi comunali, quindi svolgo per tuo conto, dei lavori concordati con te Comune, per un importo equivalente, tu, in cambio mi abbuoni il corrispondente valore.
E' un preciso dovere dello Stato e delle sue strutture, aiutare i propri cittadini a superare la propria condizione di povertà, ponendolo in condizione di accedere ai beni essenziali, partecipando dignitosamente alla vita sociale, agevolandolo, al fine di poter disporre di un reddito sufficiente a garantirgli la dignità e il diritto alla felicità della vita.
Nudda de nòu asutta de su sòbi de su mes'è Austu!
Tuttavia, in questi tempi moderni ma oscuri più del medioevo, nel terzo anno dell'era Renziana, occorrerebbe maggiore prudenza e prestare tanta attenzione anche nell'uso dei termini e del linguaggio.
Sull'argomento, infatti, gli organi di vigilanza e gli ispettori del lavoro, in diversi casi concreti, hanno eccepito che "la presunta e non provata occasionalità della giornata gratuita, prestata da amici o conoscenti", fosse ascrivibile alla precisa volontà di evadere le norme sulla somministrazione del lavoro dipendente, configurando di fatto, una sorta di evasione contributiva e previdenziale, in altre parole, di lavoro nero. Sarebbe il massimo del paradosso, per i proponenti dell'iniziativa della leggina, i quali, notoriamente sono abbastanza rossi.
Lascio a voi tutte le considerazione nel merito.
Ecco il link
http://www.consregsardegna.it/XVLegislatura/Leggi%20approvate/lr2016-18.asp

https://www.dropbox.com/s/pr4g2sonomk7k8r/83.L005%20%28reddito%20cittadinanza%29.doc?dl=0

martedì 2 agosto 2016

Istituzione dell'Azienda per la tutela della salute (ATS)

Eccola, in attesa di pubblicazione sul BURAS.

Votanti 40
Favorevoli 30
Contrari 10
Assenti 20

P.S.d'Az 3 voti contro

LEGGE REGIONALE 27 LUGLIO 2016

Istituzione dell'Azienda per la tutela della salute (ATS) e disposizioni di adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5) e alla legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale)

giovedì 21 luglio 2016

ULTIM’ORA: Non più ASUR ma ATS (Azienda per la Tutela della Salute)



ULTIM’ORA: Non più ASUR ma ATS (Azienda per la Tutela della Salute)
 

Martedi 26 Luglio, riprenderà in Aula, la discussione del DL 321/A http://www.consregsardegna.it/XVLegislatura/Disegni%20e%20proposte%20di%20legge/DL321A.asp, Istituzione dell'Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) e disposizioni di adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5). 
Terminata la discussione generale, con le dichiarazioni dei consiglieri, si passa ora alla discussione ed al voto sui singoli articoli e poi al voto finale.


Il Partito Sardo d’Azione, ha presentato circa 200 emendamenti (86 a firma del Capogruppo Angelo Carta e circa 100 a firma del consigliere Orrù Marcello), al testo depositato, dopo l’esame delle commissioni competenti.


Sono stati presentati anche una serie di emendamenti sostitutivi e aggiuntivi a firma della Giunta Regionale (n. 34) diversamenti articolati, che di fatto, in alcune parti, ne riscrivono l’impianto, è il caso dell’emendamento n. 527 che modifica il comma 1, dell’articolo 1 - lo trovate a pag. 38.


È ora possibile, presentare, sino ad un ora antecedente la discussione in Aula del singolo articolo, emendamenti agli emendamenti. 
 
Se avete qualcosa da suggerire, il Gruppo Consiliare del PSd’Az, e dei singoli consiglieri, rimangono a disposizione per tutte le eventuali segnalazioni che vorrete trasmettere. 

Questi i link degli emendamenti (tutti)

DL 321/A - emendamenti

Per agevolarvi, ho predisposto questo, specchietto, che contiene il riepilogo degli emendamenti della Giunta Regionale.


ARTICOLO  1 – 3 Emendamento  n.


PAGINA N.
 557
527
33
38
530
39
533
91
532
93
528
98
529
99
531
102


ARTICOLO  4 – 5 Emendamento  n.


PAGINA N.
534
194
535
203
536
250


ARTICOLO  6 – 9 Emendamento  n.


PAGINA N.
546
273
538
276
537
277
539
340
540 
341
541
342
542
359
  

ARTICOLO  10 – 13 Emendamento  n.


PAGINA N.
543
419
544
448


ARTICOLO  14 – 18 Emendamento  n.


PAGINA N.
545
455 +455bis
547
522
548
523
549
524
550
525
551
526
552
527
553
528
554
529
555
530
556
531
558
532
559
533
560
534